I volti dell’accoglienza
Il progetto fotografico “I volti dell’accoglienza” si propone di ritrarre l’umanità attraverso il volto dell’Altro, del migrante, di quanti sono accolti in Italia. Attraverso il ritratto fotografico si intende dare forma visiva all’epifania del volto, a quell’incontro empatico con lo sguardo e le fattezze dell’Altro senza il quale, secondo il pensiero filosofico di Emmanuel Levinas, non è possibile trovare se stessi e generare il nuovo. In quest’ottica, l’epifania del volto è un incontro con una persona vivente che scombina la Weltanschauung di quanti riducono “l’Altro all’Identico”. Il volto del migrante può parlare all’italiano medio e condurlo “al di là” delle sue barriere mentali, dei vecchi pregiudizi e delle paure legate al fenomeno della migrazione. Guardare gli occhi, i tratti del viso e leggere la storia dei migranti dovrebbe costringere l’osservatore a ripensare le proprie convinzioni e i fondamenti, spesso iniqui, del suo mondo e generare una nuova etica, perché “il volto parla” e ci obbliga al cambiamento. Siamo convinti che l’uomo nuovo, l’uomo planetario, nascerà dall’incontro con il volto dell’Altro, questo progetto può essere un piccolo passo avanti in questa direzione. I volti del progetto vogliono idealmente rappresentare il volto dell’umanità. Un’umanità che trasudi bellezza e dignità.